San Francesco, portaci a Betlemme,
così come portasti Frate Leone
per le vie dell'Umbria e, durante il viaggio,
gli apristi la tua anima e gli indicasti
la via della perfetta e vera letizia.
O Francesco, oggi il denaro è diventato
un idolo mostruoso:
molti per il denaro uccidono senza pietà,
molti per il denaro sequestrano dei fratelli
e tavolta anche dei bambini, dimostrando una ferocia peggiore di quella del lupo di Gubbio;
molti per il denaro vendono droga
e distruggono tanti giovani seminando disperazione in genitori restati in lacrime;
molti per il denaro vendono il proprio corpo calestando la dignità e la bellezza di una vita pesata per l'altezza dell'Amore;
molti per il denaro....!
Invece Tu hai scelto la povertà,
perchè hai capito che il Bene,
il Sommo Bene della vita
è Gesù Cristo nato
nella povertà di Betlemme.
O Francesco,
davanti alla Grotta di Betlemme
non vogliamo andarci con la pelliccia
o con il vestito all'ultima moda
per depositare uno spicciolo di carità.
Vogliamo mettere
l'egoismo sotto i piedi e cominciare,
finalmente a non fingere
di fare il Natale,
ma a farlo veramente con il cuore
insieme a Te,
per seguire Cristo
nella gioa dell'Amore vero.
Così sia! Così sia il nostro Natale!
Angelo Card. Comastri Arciprete della Basilica Vaticana